Tessera sanitaria, a cosa serve

La teniamo nel portafoglio assieme alla carta d’identità, alla carta di credito e a diversi altri documenti. Stiamo parlando ovviamente della tessera sanitaria. La sentiamo nominare tante volte e altrettante la utilizziamo, ma sappiamo davvero a cosa serve?

Se stai leggendo queste righe, significa che te lo stai chiedendo. Perfetto! Non ti resta che proseguire nella lettura dell’articolo per scoprire la risposta.

 

Cos’è la tessera sanitaria?

Prima di capire a cosa serve la tessera sanitaria, vediamo assieme di cosa si tratta. Quando la si nomina, si inquadra il documento che viene rilasciato ai cittadini aventi diritto all’accesso alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale.

Da diversi anni ormai, ha sostituito in tutto e per tutto il tesserino con il codice fiscale. La stringa in questione, infatti, è presente sul fronte della tessera sanitaria assieme ai dati anagrafici del proprietario e alla data di scadenza del documento.

Chiarita questa premessa, possiamo entrare nel vivo delle situazioni in cui la tessera sanitaria è fondamentale.

 

Quando serve la tessera sanitaria

Sono diverse le situazioni in cui avere con sé la tessera sanitaria è fondamentale. Tra queste, rientrano i momenti in cui, dopo aver acquistato farmaci – nello specifico quelli contrassegnati con il codice A0 – ma anche medicinali da banco, preparazioni galeniche, OTC, medicinali omeopatici, ci si reca alla cassa per il pagamento.

In questo frangente, passare la tessera sanitaria permette di registrare l’acquisto e associarlo ai dati del singolo cittadino, così da permettergli di usufruire di una detrazione sul reddito imponibile. Essenziale a tal proposito è il rilascio, da parte del farmacista, del cosiddetto scontrino parlante, obbligatorio dal 2007.

A tal proposito è doverosa una parentesi: anche se avere la tessera con sé è sempre raccomandato, in farmacia – ma anche dall’ottico quando si acquista un paio d’occhiali o le lenti a contatto – nel caso in cui ci si dovesse accorgere di non averla dietro si può sempre riferire il proprio codice fiscale o quello della persona per la quale si sta effettuando l’acquisto.

Caratterizzata da una validità di 6 anni, la tessera sanitaria permette di accedere alle prestazioni mediche e sanitarie pubbliche nei Paesi dell’Unione Europea. Inoltre, la tessera sanitaria è essenziale nel momento in cui si cambia il medico di base.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a elencare le risposte alla domanda “A cosa serve la tessera sanitaria?”. Nell’elenco, compare anche l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione.

Per capire meglio quanto appena specificato non resta che prendere in mano la propria tessera sanitaria e, guardandola dalla parte frontale, notare il microchip ivi presente in alcuni casi (esistono infatti anche le tessere sanitarie che ne sono prive e che vengono date ai soggetti la cui assistenza da parte del Servizio Sanitario ha una scadenza pari o inferiore ai sei mesi).

Grazie ad esso, la tessera sanitaria può essere utilizzata come Carta Nazionale dei Servizi e, di riflesso, favorire il riconoscimento dell’utente che accede ai portali della PA per richiedere determinati certificati.

 

Come si ottiene?

A questo punto, è naturale chiedersi come ottenere la tessera sanitaria. La prima cosa da dire in merito è che è gratuita. Nel caso dei bambini appena nati, la tessera sanitaria viene fornita automaticamente a seguito del codice fiscale. In questo frangente, a differenza del caso dei cittadini adulti si ha a che fare con una validità pari a un anno.

In caso di scadenza, viene inviata direttamente dall’Agenzia delle Entrate a casa dell’intestatario. Nell’eventualità di smarrimento o deterioramento tale da rendere i dati sulla tessera illeggibili, si può richiedere un duplicato. In questo caso, le modalità dipendono dal tipo di tessera che si aveva. Ecco i dettagli in merito:

  • Tessera valida come Carta Nazionale dei Servizi: in questo caso, per richiedere il duplicato bisogna fare riferimento ai servizi telematici.
  • Tessera semplice: in tale situazione, invece, la richiesta online deve essere presentata attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate.

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